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Shakespeare sotto il sole dell’Equatore. Come in Romeo e Giulietta, Rodrigo e Ximena, figli di nemici giurati, sono attratti da una passione senza scampo. Qui però ci troviamo in un Brasile scabro e primitivo, quello del garimpo fotografato da Salgado, dove uomini in miseria perforano la roccia alla ricerca di diamanti, inseguendo un sogno di ricchezza che sfiora il delirio. Al punto che, quando la terra si esaurisce, non resta che scavare all’interno delle proprie case. Intanto anche il cuore degli uomini si è inaridito e quest’amore rusticano, visto come un affronto alle regole della comunità, innesca una faida tra le due famiglie. Mentre le case vengono demolite, la voce di un minatore-santone capeggia la schiera degli straccioni, implorando un Dio inclemente di rivelargli l’ultimo tesoro che la pietra custodisce.

azevedo_foto_per_coverEstevão Azevedo è nato nel 1978 a Natal e vive a San Paolo.
Ha pubblicato diversi racconti e un romanzo, Nunca o nome do menino (2008). Con  Tempo de espalhar pedras (2014) ha vinto il Premio São Paulo de Literatura, uno dei più importanti del Brasile.Recentemente è uscito, in ebook, il suo racconto “oulipiano” Nenhum olho me verá.
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Estevão Azevedo
Tempo di spargere pietre
Traduzione di Vincenzo Barca
2016 | Pp. 288 | € 13.50
ISBN 978-88-96717-21-9

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