Nella provincia argentina di Misiones, ai confini con il Paraguay e il Brasile, tre tardo-adolescenti si ritirano in una estancia a ridosso della foresta per una vacanza che si trasformerà in un grottesco rito di passaggio all’età adulta. Storditi dal caldo asfissiante della selva e da una zuppa psichedelica fatta in casa, i ragazzi affrontano un paesaggio minaccioso, che nasconde serpenti annidati ovunque (uno dei tre è affetto da ofidiofobia e si documenta ossessivamente sulle varie specie). Presto le loro paure prendono forma e si amplificano nella distanza da ogni orizzonte noto. La stessa iniziazione sessuale, a opera di una spiccia fanciulla locale, concorre, con i suoi sviluppi allarmanti, a disegnare un quadro d’insieme che fa il verso al gotico, restando sempre in bilico tra il dramma dell’inesperienza e il suo risvolto comico.

Daniel Krupa è nato nel marzo del 1977 a Berisso (Argentina), scrive per le riviste «Gatopardo» (Colombia), «Zona de Obras» (Spagna), «El Planeta Urbano», «Ge «Página/12», ed ha pubblicato quattro romanzi: Cerca (2006, Ed. Paradiso), Madrid (2008, Ed. Santiago Arcos), Serpientes (Ed. Gárgola, 2009) e Gelp! (2013, Ed. Club Hem), mentre El sobretodo metafísico è ancora inedito. Vive a La Plata.

 

Daniel Krupa
Serpenti
traduzione di Vincenzo Barca
2014 | Pp. 112 | € 9.50
ISBN 978-88-9671-716-5

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