Il calore di una carezza che trasforma la strada in una casa, il sorriso di un’amica che cancella la perversione e il maschilismo, l’importanza di un abbraccio per sfuggire agli orrori della guerra e dei suoi ricordi: queste alcune delle emozioni e delle storie che popolano questa raccolta di racconti delle città dell’Europa dell’est.

Ci aggiriamo per le strade di Bucarest e Salonicco, ascoltiamo le storie di vita che hanno come scenari le case di Budapest, i condomini di Cracovia e gli alberghi di Atene, ci sediamo su una panchina dello zoo di Zagabria ascoltando la storia di identità disperse ed entriamo nei locali notturni di Brno e di Praga. Ci lasciamo trasportare per le vie delle città dell’Europa dell’est prendendo in prestito per la durata di un racconto gli occhi e le esperienze di chi queste città le conosce, le ama e le odia, ci vive e convive. Città lontane, ma anche molto vicine, realtà altre ma di una disarmante familiarità.

E allora Atene, Brno, Bucarest, Budapest, Cracovia, Praga, Salonicco e Zagabria non ci sono mai sembrate così familiari.
Pensi che ci saremmo potuti conoscere in un bar?

Aa. Vv.
Roman Simić | Zagabria | Croazia
George L. Dumitru | Bucarest | Romania
Robert Perišić | Zagabria | Croazia
Zoltán Kőrösi | Budapest | Ungheria
Lenka Daňhelová | Praga | Rep. Ceca
Jan Krasnowolski | Cracovia | Polonia
George C. Dumitru | Bucarest | Romania
Basil Karadais | Salonicco | Grecia
Zeta Kunduri | Atene | Grecia
Veronika Büchler | Brno | Rep. Ceca
Elena Marcu | Bucarest | Romania

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Pensi che ci saremmo potuti conoscere in un bar?
Racconti dall’Europa dell’est
Aa. Vv.
a cura di Tiziana Cavasino
e Herta Elena Rudolph

Pp. 208 • € 12.50 • ISBN 978-88-9671-703-5

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L’introduzione di Giulio Mozzi alla raccolta

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Chiudi gli occhi e leggi
p. 177 (“Paprika”, racconto di Zoltán Kőrösi)
legge Sara Pallini

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