“Noi consideriamo come di per sé evidenti queste verità: che tutti gli uomini e le donne sono stati creati uguali; che il Creatore ha donato loro certi diritti inalienabili, tra i quali quello alla vita, alla libertà e alla ricerca della felicità; che per salvaguardare questi diritti vengono istituiti governi che derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati. […] Ora, alla luce di questa totale oppressione di una metà del popolo di questa Nazione, del suo degrado sociale e religioso, nonché delle ingiuste leggi sopra menzionate, e poiché le donne si sentono fortemente maltrattate, oppresse e fraudolentemente private della maggior parte dei loro più sacri diritti, noi insistiamo affinché esse abbiano accesso immediato a tutti i diritti e privilegi che spettano loro in quanto cittadine degli Stati Uniti.”

Elizabeth Cady Stanton (1815-1902), Lucretia Mott (1793-1880)

Sulla scia dei movimenti abolizionisti, nel 1848 Elizabeth Cady Stanton e Lucretia Mott organizzarono insieme a Martha C. Wright e Mary Ann McClintock la prima Convezione sui Diritti delle Donne, che sarebbe passata alla storia come la Convenzione di Seneca Falls. Stanton e Mott avranno un ruolo fondamentale nella stesura di quello che sarebbe stato il programma e il manifesto non solo della Convenzione ma anche del nascente movimento suffragista emancipazionista negli Stati Uniti. La Dichiarazione dei sentimenti, ispirata alla Dichiarazione di indipendenza americana, ha dovuto aspettare no al 1919 prima che le donne ottenessero il diritto al voto.

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Elizabeth Cady Santon e Lucretia Mott
Dichiarazione dei sentimenti
(1848, Stati Uniti d’America)
a cura di Maria Paola Fiorensoli
Traduzione a cura di Caravan Edizioni
Collana Segnavia
novembre 2013
pp.40 – 12×16,8 cm
€ 3,50 • ISBN 978-88-9671-713-4

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